March 23, 2022

Da sé all'essere

Scritto da: Graziano Ongetta

Di cosa parlare? E come, soprattutto, se la sua fondatrice, ci dice che “nella semplicità, c’è la saggezza”?

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Scrivo più che volentieri questo articolo per Manos, (mi hanno detto di farlo breve e non so se riusciro’, ho il dono della sintesi solo sulle cose a cui non voglio bene).

Di cosa parlare? E come, soprattutto, se la sua fondatrice, ci dice che “nella semplicità, c’è la saggezza”? Sarebbe semplice parlarvi di me, provando l’esercizio di non essere esageratamente egocentrico. Io sono zoppo dalla nascita e, se c’è una cosa che il praticare Manos (si, per me, l’intera associazione è una pratica) mi ha portato, tra le tante, è che quando mediti nessuno ha limitazioni, quando fai un trattamento di Stimolazione Neurale, la tecnica promossa da Manos, nessuno ha limitazioni di sorta.

Questo mi porta a due riflessioni: qual è il messaggio centrale, per me, di questa associazione? Qual è il suo fondamento?

L’essere uguali pur essendo diversi, perché tanto la meditazione quanto la tecnica ti mettono in uno stato di parità totale e sotto ogni punto di vista. Capirete bene che, per me che ho una limitazione fisica iniziale, questa è una novità assoluta, una scoperta. Una scoperta di cosa, però? La scoperta di ciò che dentro di noi non ha, né difetti e, quindi, né fisicità, quello che le filosofie orientali chiamerebbero il SE superiore, che in effetti si raggiunge tramite la meditazione, secondo queste correnti.

Ma, Manos porta una novità assoluta, un rischio, una responsabilità che per la mente occidentale è impensabile: cioè una tecnica dove non esiste l’IO ma solo il SÈ che sta all’interno e che la fisica attuale ci dice essere composto di energia – la stessa delle lampadine, per capirsi.

Cosa fa questa tecnica? Non solo ti dice che sei uguale, che non hai difetti, ma che sei un mezzo, perché per cinque minuti quella che è l’energia dentro di te, che ti compone, e che ti fa avere 36 gradi di media temperatura, uscirà da te, attraverso le mani e riarmonizzerà te e chi sta ricevendo questa energia reale che, per natura, non può avere difetti. Che essendo reale, ha effetti reali. Quali? Siccome ognuno è composto di energia, ognuno ha una frequenza. A seconda di come stiamo sul piano fisico, questa energia avrà effetti differenti, come è normale che sia: a dato potenziale, corrisponde data corrente e per ognuno significa fisicamente sentire differenti effetti.

Quale?

Ma parlavo anche di un rischio e di una responsabilità. Il rischio è di due nature, una egoica, e cioè io ho questa cosa e voi no. Quindi chi la conosce è valido e meritevole e chi non la conosce no – è una cosa che capita in ogni gruppo ed è una reazione umana come quella di creare le solite dinamiche di gara di valore all’interno del gruppo stesso. Niente di nuovo, direi – e l’altro rischio è di non credere davvero che questa tecnica funzioni solo perché non si vede niente. Il che è come poggiare le mani su un tavolo al posto che su una persona, poiché è ormai acclarato da più parti, che pensiero, parola, opera, corpo, altro non sono che diversi stati della stessa energia.

Più la frequenza è alta, meno è densa e quindi visibile, meno la frequenza è alta più è visibile e fisica o condensata – come dicono quelli bravi. Dato che il nostro occhio serve solo per vedere determinate frequenze, quelle più alte non le vede, e la mente dice: “Quello che non vedo non c’è”, non esiste. Dato che, come insegnano molti maestri noi siamo identificati con la mente, crediamo a quello che dice, e se dice che ciò che non vedi non c’è, per l’io questa cosa non c’è. Peccato che il vento, però, non si veda e vada dove vuole, e ciò che vediamo sono gli effetti. Ecco questa tecnica è paragonabile al vento, non vedi dove va, vedi cosa fa.

E quale è infine la responsabilità che citavo prima? Un altro tipo di energia, ancora più alta: quella della Fede, cos’è la fede? È credere senza vedere. Mi è stato detto: “se c’è una cosa che può regalare questa tecnica è proprio questo: non la vedi, ma vedi gli effetti”. Quindi forse sei tu – ma questo non può essere perché la tecnica funziona per e con tutti, e allora non sei tu, ma è qualcosa che è prima di te, dentro di te, oltre te e che agisce gratuitamente, perché gratuitamente è donata a tutti indistintamente. Ciò significa che questa tecnica è la possibilità di vedere, attraverso i suoi effetti cosa può fare ogni singola persona messa in uno stato di pace interiore, di egualitarietà, di silenzio della mente.

Cioè la possibilità reale e concreta di vedere la fonte da cui tutti veniamo e torniamo, in azione su di noi, attraverso di noi, che – come fosse un acceleratore – la Fede, consapevole di questa presenza in noi agisce, con dolce potenza, e silenziosa armonia, cose che mi fanno pensare solo all’Amore impersonale.

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