January 27, 2019

Anoressia

Scritto da: Francesca Rambelli - Ultimo Anno di Scienze Politiche

Ogni giorno ci troviamo di fronte a delle scelte. Scelte grandi che risuonano e fanno rumore e scelte piccole, silenziose e interiori...

article preview

Ogni giorno, ogni minuto della nostra vita, dal momento in cui veniamo alla luce, siamo portati a compiere delle scelte. Persino quelle che prendiamo per gioco, hanno il potere di cambiare noi stessi e la nostra vita. Anche la mia scelta è iniziata così, senza alcuna consapevolezza.


L'Inizio

Avevo 17 anni e stavo bene, facevo danza da quando ne avevo 5 ma volevo dimagrire, volevo perdere alcuni chili. Decisi di mettermi a dieta e di ascoltare ciò che una mia amica mi aveva consigliato. Mi disse un giorno: “Vedrai, se elimini pasta e pane, perderai subito peso!”. E così feci. Era il mese di Luglio del 2014. Tutto inizia per gioco però, poi, diventa un po’ come se fosse tossico. E’ come per chi inizia a drogarsi. Si inizia con una canna solo per provare, poi diventano due, tre, poi non ti basta più e si cerca qualcosa di più forte.


Si Pensa di Poter Controllare Tutto.

I tossici pensano di essere capaci e forti, di poterlo gestire, di poter smettere da un momento all’altro e quando vogliono, in realtà, però, nel momento esatto in cui lo p ensano, già si sono persi. Io ero esattamente così. Ma non me ne rendevo conto. Piano piano dal non mangiare più pasta e pane, avevo eliminato qualsiasi alimento che non fossero verdura e frutta, ho iniziato a scaricare l’applicazione del contacalorie nel telefono e stavo attenta persino ad ogni goccio di olio in più.

Franci che balla

Non Mi Bastava Mai.

Ogni giorno, mi pesavo nella bilancia e ogni giorno erano sempre grammi e chili in meno. Mi sentivo grande e potente perché potevo controllare la mia fame. Ogni volta che mi guardavo allo specchio, la visione che avevo di me stessa proiettava un’immagine del mio corpo distorta e differente rispetto alla realtà, vedevo che c’era ancora qualcosa da eliminare nel mio fisico, ma allo stesso tempo mi vedevo bellissima e forte. Provavo piacere nel vedere le ossa sporgere.


Il Tunnel Si Fa Sempre Più Nero.

Arrivai a perdere 12 chili in un mese e, piano piano, iniziai a perdere i capelli e il ciclo mestruale. Mi sentivo debole, a volte facevo fatica a ragionare, con i miei amici e con la mia famiglia ero diventata fredda, apatica, anaffettiva, ma non mi importava, neanche me ne rendevo conto perché non mi interessava. Pensavo solo alle 900 calorie che ogni giorno avrei dovuto assumere, a controllare i miei pasti e quei stupidi numeri sulla bilancia. Cosa ne stava diventando di me? Sinceramente non sentivo più emozioni, solo apatia e senso di vuoto. Quando gli altri provavano a farmi ragionare, sapevo reagire solo con aggressività. Non volevo ascoltare nessuno, soprattutto i miei genitori.

Ragazza con ansia

Ricostruendo La Mia Vita

In questo tunnel scuro e buio in cui mi stavo dirigendo, un raggio di luce è arrivato con l’Enseñanza. Ricordo perfettamente le parole della maestra Lucia: “Soffri di anoressia, Francesca. La tua bellezza è nei tuoi occhi”. Fu proprio in quel momento che, grazie a lei, seppi dare un nome a ciò che mi stava accadendo. Quando pensi di essere forte e invincibile, poi è difficile accettare che proprio a te sta succedendo qualcosa.


Non Sono Stati Mesi Facili.

Da quel momento in poi, è iniziato un periodo di grande lotta interiore. E’ stata una lotta perché non volevo accettare che stesse accadendo proprio a me e anche perché nella mia mente era difficile lasciar andare e non tenere tutto sotto controllo. Quando mangiavo un po’ di più rispetto a quanto mi ero abituata e ai miei schemi mentali, ero in ansia e in preda al panico e perdevo ancora di più il contatto con la realtà.


Cos’è L’Anoressia

Molti pensano che l’anoressia sia semplicemente una eccessiva perdita di peso dovuta a una dieta rigida per una semplice questione estetica. Non si pensa e non si riflette su cosa accade nella mente di un anoressico. Così come tutti i disturbi del comportamento alimentare, è prima di tutto un disturbo psichico. E’ una malattia che ti porta a credere che senza di essa sei vuoto, di non meritare di essere speciale nel mostrarti per quello che sei e di non meritare amore.


Ho Scelto di Iniziare Un Lungo Processo Che è Accettarmi e Amarmi

I cambiamenti non avvengono da un giorno all’altro. E’ stata e, a volte, lo è ancora, una lotta quotidiana. Nell’Enseñanza, oltre ad aver trovato un modo per stare bene, ho trovato anche una grande famiglia che mi guarda per come sono dentro e che mi vuole bene nonostante i difetti. Mi sento libera di poter parlare e svuotare i dolori e i pensieri senza sentirmi giudicata.

Perché se i pensieri e le emozioni negative le tratteniamo, ci mangiano e mangiano anche la realtà intorno a noi. Ci sono state tante ricadute in questo tempo, ma ora so come posso aiutare me stessa e volermi bene.

Ho preso definitivamente un’altra scelta, ovvero quella di ritrovarmi, di ricostruirmi e ascoltarmi. Ho scelto di iniziare un lungo processo che è accettarmi e amarmi, anche con i difetti, perché la perfezione non esiste e perché mi pongo come obiettivo quello di avere la voglia e la gioia di vivere. E in tutto ciò, l’Enseñanza è stata un pilastro fondamentale.

L’anoressia non è una condanna a morte. Si può guarire e si può tornare a vivere. Prendete la scelta di parlare e assumerne consapevolezza. C’è un mondo che vi aspetta. Non rimanete schiavi di voi stessi e delle vostre catene.

Sappiate chiedere aiuto, scegliete la Vita.

Franci oggi

Unisciti alla nostra rete di autori e condividi le tue conoscenze sulla nostra piattaforma Contribuisci
Lascia un commento